Misuratori di glicemia con marcatura dei valori, migliori articoli del 2020, costo, opinioni

Il misuratore di glicemia, detto anche glucometro o reflettometro, è un dispositivo medico portatile che permette di stimare il tasso di glucosio nel sangue. Strumento indispensabile per i pazienti diabetici.

Il misuratore di glicemia con strisce reattive

Per i diabetici sottoposti a terapia insulinica, il glucometro permette l’automonitoraggio domestico della glicemia, fondamentale per una terapia necessaria a evitare ipo e iperglicemia. Il corretto utilizzo del glucometro permette al paziente di valutare in prima persona i propri livelli glicemici, aggiustando all’occorrenza la terapia nutrizionale, l’esercizio fisico ed il trattamento farmacologico. In questi modelli le strisce reattive particolarmente ampie, il vano di inserimento illuminato e un semplice e intuitivo sistema di marcatura dei valori misurati forniscono un controllo ottimale del diabete: prima del pasto, dopo il pasto, marcatura generale.

I vantaggi del misuratore di glicemia

Il primo è quello di adeguare la terapia ipoglicemizzante ai valori glicemici mostrati dal glucometro. Questo consente di valutare se lo schema insulinico adottato è appropriato e l’efficacia nel tempo delle unità insuliniche autosomministrate (a seconda del tipo e della quantità di insulina); di prevenire gli episodi di ipoglicemia ed iperglicemia e di intervenire in modo mirato e tempestivo in situazioni di scarso controllo del diabete, riducendo l’entità e la frequenza delle escursioni glicemiche. Inoltre aumenta la sicurezza per sé e per gli altri: si pensi al rischio di subire una grave crisi ipoglicemica mentre si guida o si utilizzano macchinari.

Importante per prevenire complicanze con il misuratore di glicemia

Il misuratore permette di rielaborare criticamente i valori glicemici e di metterli in relazione alla dieta, al livello di attività fisica e a eventuali malattie in atto (anche passeggere come i tipici malanni invernali): il paziente diabetico prende così coscienza dell’enorme influenza di questi fattori sui livelli glicemici. Noterà allora che una dieta corretta e un’attività fisica costante permettono di ridurre sensibilmente la glicemia e le dosi di insulina necessarie. Il diabetico constaterà poi come lo stress psico-fisico, alcuni alimenti, la sedentarietà e le malattie possano innalzare i valori glicemici richiedendo un aumento della dose di insulina.

Con il misuratore di glicemia un controllo sullo stile di vita

Insomma, l’automisurazione della glicemia può dire al diabetico se stia compiendo le scelte giuste sullo stile di vita e sull’assunzione di farmaci, e di informarlo sulle ripercussioni di simili scelte future.

Naturalmente tutti i vantaggi derivanti dal corretto utilizzo del glucometro presuppongono la collaborazione e la buona volontà del paziente nel seguire alla lettera le indicazioni mediche.

L’automonitoraggio glicemico con il misuratore di glicemia non deve essere confuso con i controlli cui bisogna sottoporsi sistematicamente con lo specialista. Il diabetologo deve controllare i dati che gli vengono sottoposti dal paziente, che dovrebbe richiedere la consulenza del team sanitario per regolare il tipo e le dosi di insulina, di ipoglicemizzanti orali, ma anche i pasti o gli spuntini, quando non riesce a raggiungere gli obiettivi fissati per un buon controllo glicemico

Come funziona e come si usa il misuratore di glicemia

Per l’automonitoraggio della glicemia è necessario disporre di un misuratore di glicemia. Nei modelli tradizionali è presente una penna pungidito con aghi e apposite strisce reattive. I glucometri solitamente sono venduti in kit contenenti questi strumenti; una volta esaurite le strisce reattive e gli aghi del pungidito è possibile acquistarli separatamente mantenendo il glucometro originale. Nella valutazione della spesa va tenuto conto anche di questo costo.

Prima dell’acquisto è necessario verificare la compatibilità delle strisce reattive con il tipo di glucometro utilizzato, dal momento che ogni modello richiede un tipo specifico di cartine.

Per stimare la glicemia, il glucometro analizza una piccola goccia di sangue capillare, da prelevare dal polpastrello, posta su un’apposita striscia reattiva inserita al suo interno. Nella maggior parte dei modelli, il glucosio contenuto nel campione di sangue darà origine ad una reazione enzimatica ossidandosi grazie alla presenza dell’enzima glucosio-ossidasi nella striscia reattiva. L’ossidazione darà origine ad una variazione cromatica o ad una corrente elettrica (a seconda del modello) tradotta informaticamente nel valore glicemico corrispondente.

A cosa stare attenti al momento della misurazione

Alcune accortezze sono d’obbligo. Prima di tutto lavarsi le mani con acqua e sapone, ed asciugarle accuratamente. Poi prelevare una striscia reattiva dal contenitore e richiuderlo immediatamente
inserire la striscia reattiva nel misuratore ed attendere la conferma dello strumento. Porre delicatamente una goccia di sangue capillare sulla parte reattiva (estremità libera) della striscia. La goccia di sangue viene prelevata attraverso appositi dispositivi pungidito eseguendo una puntura su un polpastrello (prima di effettuare la puntura ricordarsi sempre di lavare ed asciugare le mani, disinfettando il polpastrello). Per favorire la vascolarizzazione e la fuoriuscita del sangue, si consiglia di massaggiare delicatamente il polpastrello prima del prelievo.

Il risultato del misuratore di glicemia

Bisogna attendere la conferma di adeguatezza del campione (che potrebbe essere insufficiente od eccessivo) da parte del glucometro e leggere sul display il valore della glicemia misurato. A questo punto è bene annotare il valore glicemico sul proprio diario e adeguare eventualmente la terapia secondo quanto prescritto dal medico. Molti glucometri permettono di conservare nella memoria interna al dispositivo i valori di svariate decine di misurazioni glicemiche, e di trasferirli al proprio computer tramite cavo usb; ancora, alcuni modelli traducono questi valori in grafici mostrando per esempio la glicemia media giornaliera e l’ampiezza delle escursioni glicemiche quotidiane.

Attenzione: il dispositivo per l’autoprelievo e le lancette sterili non devono mai essere condivisi con altre persone.
Paola Mazzini

Curiosità, innanzitutto. Mi piace approfondire e scoprire spigolature e sfumature negli argomenti che tratto. L’informazione al servizio di chi vuol sapere penso sia il più gran valore di sempre

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